Le donazioni sono detraibili fino a 30.000 euro l'anno ai fini IRPEF/IRES.

L'art. 1, comma 103, della legge di Stabilità 2015, ha aumentato a 30.000 (trentamila) euro annui - prima era di 2.065 Euro -, l'importo massimo sul quale spetta la detrazione, pari al 26% a decorrere dal 2014, per le erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS. Lo stesso adeguamento a 30.000 euro è previsto per l'importo massimo deducibile a fini IRES.

Ai sensi della normativa vigente, le ONLUS beneficiano di una serie di agevolazioni tributarie.

Tra le principali misure agevolative:

- ai fini delle imposte sui redditi:

1) per le ONLUS, ad eccezione delle società cooperative, non costituisce esercizio di attività commerciale lo svolgimento delle attività istituzionali nel perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale e i proventi derivanti dall'esercizio delle attività direttamente connesse non concorrono alla formazione del reddito imponibile (art. 150 TUIR);

2) le erogazioni liberali a favore delle ONLUS sono deducibili dal reddito imponibile;

3) le derrate alimentari, i prodotti farmaceutici, nonché i beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l'esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l'acquisto complessivamente non superiore al 5% del reddito d'impresa dichiarato, non si considerano destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa (art. 53, comma 2, e art. 85, comma 2, TUIR);

4) sui contributi corrisposti alle ONLUS dagli enti pubblici non si applica la ritenuta alla fonte cui all'art. 28, comma 2, D.P.R. n. 600 del 1973 e sui redditi di capitale di cui all'art. 41 TUIR corrisposti alle ONLUS, le ritenute alla fonte sono effettuate a titolo di imposta;

- ai fini IVA:

1) non sono imponibili le cessioni gratuite di beni fatte alle ONLUS;

2) le derrate alimentari, i prodotti farmaceutici, nonché i beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l'esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l'acquisto complessivamente non superiore al 5% del reddito d'impresa dichiarato si considerano distrutti agli effetti dell' IVA ;

3) non costituiscono operazioni imponibili le operazioni di divulgazione pubblicitaria svolte a beneficio delle ONLUS;

4) le ONLUS, limitatamente alle operazioni riconducibili alle attività istituzionali, non sono soggette all'obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante ricevuta o scontrino fiscale.


Un ulteriore chiarimento: 
con la risoluzione n. 89E del 17 ottobre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha affermato che in tema di detraibilità delle erogazioni liberali alle ONLUS, non cambia nulla per gli enti non commerciali a seguito delle novità introdotte in materia dalla legge n. 96/2012.

La norma, infatti, è intervenuta solo sull'agevolazione per le persone fisiche, senza alcun intento di escludere gli enti in questione dal beneficio fiscale. In sostanza la risoluzione delle Entrate ha chiarito che gli enti non commerciali possono continuare a detrarre dall'IRES le erogazioni liberali in denaro, in favore delle ONLUS.